CORONAVIRUS: TESTA E SOSPIRI INCONTRANO RISTORATORI ABRUZZO 

 

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(ASIpress) - L'Aquila 8 gen. 2021 - "Ascolteremo la voce dei ristoratori abruzzesi che, senza alcun dubbio, sono tra le categorie più pesantemente penalizzate dal lockdown imposto dalla pandemia da coronavirus. Ma i passi da compiere nell'immediato sono già chiari, ovvero dobbiamo avere contezza puntuale dell'entità dei ristori annunciati dallo Stato e, se le risorse previste dovessero essere insufficienti, la Regione Abruzzo dovrà muoversi su due assi paralleli: da un lato dovremo aprire una battaglia su scala nazionale per pretendere il rifinanziamento del fondo; dall'altro lato dovremo intervenire con una nuova manovra finanziaria per individuare risorse a fondo perduto da destinare a chi opera nella ristorazione e ai lavoratori del mondo dello spettacolo. Ed è questa la posizione che porteremo al Tavolo d'incontro con le Associazioni di categoria". Lo hanno annunciato il consigliere regionale Guerino Testa e il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri in vista dell'incontro di oggi alle 11 con il Presidente del Consorzio Qualità Abruzzo Sandro Ferretti, e il Presidente dell'Associazione ARIA Valerio Di Mattia, le due organizzazioni cui aderiscono alcuni dei maggiori chef stellati d'Abruzzo, che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello alle Istituzioni regionali. "La situazione è grave e non c'è alcun dubbio sul fatto che il comparto della ristorazione sia quello che esce con le ossa rotta dalla crisi economica generata dalla pandemia sanitaria - hanno sottolineato il consigliere Testa e il Presidente Sospiri -. Parliamo degli unici imprenditori che non hanno potuto lavorare veramente un solo giorno dall'esplosione della seconda ondata del coronavirus, e che hanno dovuto cercare di restare a galla semplicemente puntando sull'asporto o sulla consegna a domicilio. Ma è evidente che tale éscamotage non si adatta a ogni tipo di ristorazione, perché se la pizza da asporto è già una consuetudine nelle abitudini alimentari dei cittadini, non è pensabile portare a domicilio una cucina più ricercata, raffinata, gourmet, che è una delle frontiere e volano del turismo abruzzese, specie nei piccoli borghi dove si punta su una cucina più ricercata e specifica". (ASIpress) Red - Politica Abruzzo - cod.46043 (08/01/2021 07:35:35) Stampa notizia