CORONAVIRUS: CONFCOMMERCIO, OLTRE 5 MESI RESTRIZIONI NEL 2020 

 

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(ASIpress) - Pescara 23 dic. 2020 - Coronavirus, la protesta dei pubblici esercizi finisce in piazza. 160 giorni di restrizioni imposti dal Governo nel 2010, cioè 5 mesi e 10 giorni. Il presidente della Confcommercio Pescara, Riccardo Padovano, dichiara: "Anche la nostra associazione provinciale ha aderito all'iniziativa di protesta della FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi della Confcommercio Nazionale che intende manifestare, in queste difficili giornate, il profondo dissenso della categoria nei riguardi delle ultime decisioni del Governo, che hanno imposto la chiusura dei pubblici esercizi per tutto il periodo natalizio. Un ulteriore stop che porta, di fatto, a 160 le giornate in cui le nostre imprese sono state sottoposte a misure restrittive nel corso del 2020". Come protesta la Confcommercio ha predisposto una locandina da affiggere sulle vetrine, azione che tende a rimarcare, spiega Padovano: "che le nostre imprese non possono essere considerate alla stregua di interruttori che si accendono e spengono a piacimento. I pubblici esercizi assistono scoraggiati, esausti e increduli. Chiusi, aperti con precauzioni, aperti a metà, poi a tratti, minacce di chiudere, promesse di aprire, chiusi a singhiozzo, infine, costretti all'offensivo gioco dell'oca delle festività 2020. In un imbarazzante cortocircuito politico tra centro e periferia, scaricato sulla pelle delle imprese di questa filiera". Padovano, per quanto attiene i ristori alle categorie FIPE, spiega: "Occorre rispetto. E il rispetto non si traduce in ristori inadeguati e non calcolati sul fatturato delle festività natalizie, periodo fondamentale per i bilanci delle imprese della ristorazione. E non vengono affrontati né tantomeno risolti i problemi delle locazioni, dell'indebitamento e del sostentamento di imprenditori che non hanno garanzie, se non il proprio lavoro". Padovano conclude: "Nonostante tutto, le imprese del pubblico esercizio non si arrendono. La salute è sicuramente la priorità ma riaprire è necessario e si può fare in sicurezza, garantendo la salute dei dipendenti e dei clienti". (ASIpress) Red - Economia Abruzzo - cod.45917 (23/12/2020 16:02:01) Stampa notizia