IMPRESA: ANCHE IN ABRUZZO SOLO 49,5% DONNE E' OCCUPATO 

 

Economia Abruzzo - IMPRESA: ANCHE IN ABRUZZO SOLO 49,5% DONNE E' OCCUPATO

 

(ASIpress) - L'Aquila 10 ago. 2020 - "Solo il 49,5% delle donne, in Italia, ha un'occupazione. L'Abruzzo è perfettamente in linea con lo standard nazionale: un problema fortemente sentito, ancor di più nell'era Covid. La parità di genere sul lavoro è uno degli asset su cui lavorare per rendere un Paese più moderno e attento, poiché il lavoro delle donne è una risorsa essenziale per la crescita e lo sviluppo economico di un territorio". E' quanto afferma Laura Tinari, presidente Giovani Imprenditori della provincia dell'Aquila, che evidenzia come "durante la fase di emergenza da coronavirus, a pagare il costo più alto, sono state le donne: il 76% dei richiedenti congedo Covid sono state donne, di cui il 58% nella fascia di età tra compresa tra i 35 e 44 anni. Alle donne sono, poi, andate", prosegue Tinari, "il 51% delle erogazioni nella categoria delle partite Iva e collaborazioni; stessa quota nel settore del turismo. L'emergenza Covid rappresenta una sfida critica per le imprese femminili, soprattutto quelle di piccole dimensioni, che in provincia dell'Aquila sono quasi la totalità, perché l'incertezza del periodo e le ridotte opportunità che si prefigurano all'orizzonte, già da settembre, avranno un forte impatto negativo sull'imprenditoria femminile". Il problema più grande resta l'accesso al credito "a cui si aggiunge", prosegue Tinari, "quello di un network più limitato che le donne hanno. A tal proposito, avanziamo proposte concrete e operative come nuovi bandi per l'imprenditoria femminile, che aiutino non soltanto chi vuole iniziare a fare impresa ma anche chi vuol vedere la sua azienda crescere, e la nascita di incubatori per le startup femminili, molte delle quali mi auguro possano essere legate alle discipline Stem, poiché è in questi settori che si annidano, oggi, e in futuro sempre di più, le maggiori possibilità di lavoro. Per sostenere le donne lavoratrici e madri, o aspiranti madri, è necessario rivedere alcune misure che permettano loro di lavorare e gestire la famiglia senza dover necessariamente scegliere. Tra tutti i lavori delle task forse nate durante il Covid trovo particolarmente interessante quello prodotto dal gruppo "Donne per un nuovo Rinascimento" voluto dalla ministra per le Pari opportunità, Bonetti, di cui voglio sottolineare due proposte legate al welfare aziendale: la creazione di asili nido interaziendali e quella relativa allo smart working". Per Tinari, "il welfare aziendale deve sganciarsi dal mero ruolo di sostegno al reddito dei lavoratori per essere sempre più uno strumento utile ad armonizzare le dimensioni di vita familiare e lavorativa sia delle donne che degli uomini". (ASIpress) Red - Economia Abruzzo - cod.44894 (10/08/2020 10:11:43) Stampa notizia