RACCOLTA DIFFERENZIATA: MALE PESCARA E L'AQUILA 

 

Ambiente Abruzzo - RACCOLTA DIFFERENZIATA: MALE PESCARA E L'AQUILA

 

(ASIpress) - Pescara 3 dic. 2019 - E' stato presentato questa mattina nella sede di Pescara dell'Assessorato all'ambiente, il rapporto annuale sulla raccolta differenziata in Abruzzo. Nel 2018 la percentuale media ha raggiunto il 59,66%, con un incremento rispetto al 2017 del +3,68%. Nel 2014 era invece ferma al 47,42%. I Comuni con percentuali superiori alla soglia minima prevista dalla legge (65%) sono 180 su 305. Nel 2019, secondo i tecnici, le prospettive sono positive. Le frazioni organiche (umido e verde), con una raccolta complessiva di circa 155.000 tonnellate (43,04% della raccolta differenziata totale e corrispondente a circa 116 kg/ab), rappresenta la frazione merceologica pių importante e quantitativamente rilevante; segue la carta e il cartone con il 18.73% per circa 50 kg/ab. In Abruzzo restano ancora 32 comuni che non fanno raccolta differenziata. Il dirigente del servizio gestione rifiuti, Franco Gerardini, ha fatto il punto sulla raccolta nei vari centri della regione. "Abbiamo in atto un focus sui comuni con oltre 20.000 abitanti e che sono i comuni che ovviamente producono pių rifiuti. Pescara e L'Aquila registrano le performance pių basse rispetto agli altri centri pių popolosi. Il capoluogo aquilano č in ripresa, ma bisogna considerare che le problematiche sono state anche dovute al post sisma. Pescara č invece il 'ventre molle' con percentuali fra il 30% e 40% che sono basse e che devono essere migliorate. Bene Lanciano, Chieti e Giulianova che superano il 60%. Abbiamo un sevizio di porta a porta con buoni risultati anche a Sulmona e Montesilvano". (ASIpress) Red - Ambiente Abruzzo - cod.42748 (03/12/2019 13:01:41) Stampa notizia