REGIONE ABRUZZO: APPROVATE RISOLUZIONI SU PEDAGGI A24 - A25 

 

Politica Abruzzo - REGIONE ABRUZZO: APPROVATE RISOLUZIONI SU PEDAGGI A24 - A25

 

(ASIpress) - L'Aquila 5 nov. 2019 - Approvate all'unanimità dei presenti (il M5S non ha partecipato al voto) due distinte risoluzioni sulla vicenda degli aumenti dei pedaggi autostradali e la sicurezza della rete viaria. Il primo documento a firma dei consiglieri del centro-sinistra impegnava il Governo regionale a: richiedere al Ministero dei Trasporti di concludere entro i tempi più stretti possibili il procedimento di approvazione del nuovo P.E.F. con la previsione di eliminare gli aumenti tariffari; a richiedere al Ministero dei Trasporti, al Governo e Parlamento, di provvedere nelle more della definizione della procedura, alla copertura finanziaria degli aumenti tariffari sospesi e non riscossi e ad altre misure che evitino di far gravare sugli utenti gli aumenti stessi; a trasmettere la presente risoluzione al Ministro per le Infrastrutture e Trasporti e ai sindaci della Regione. Il secondo documento del centro-destra impegna il Presidente della Giunta regionale ad attivarsi presso il Mit e gli organi comunitari competenti affinchè l'approvazione del P.E.F. avvenga in tempi rapidi, cogliendo l'obiettivo di calmierare il sistema tariffario che prevede tariffe insostenibili per l'utenza; a chiedere al Governo l'adozione di un apposto provvedimento che preveda la copertura finanziaria per gli interventi previsti dal Piano di convalida e per affrontare definitivamente la questione relativa agli aumenti tariffari; a trasmettere la presente risoluzione al Mit ed ai sindaci della regione. "Il Consiglio regionale, quale organo rappresentativo della volontà dei cittadini abruzzesi, aveva il dovere di pronunciarsi su uno dei temi più importanti della nostra regione - ha dichiarato Giovanni Legnini che ha illustrato oggi la risoluzione in aula -. Si parte dal fatto che la A24/A25 è l'autostrada i cui pedaggi sono più onerosi d'Italia ed è allo stesso tempo interessata da una serie di ammaloramenti importanti e manutenzioni urgenti, anche a seguito degli eventi sismici del 2009. I cittadini e le imprese non possono continuare a subire gli effetti negativi della massima insicurezza e del massimo dei livelli tariffari. L'intero sistema regionale subirebbe un durissimo colpo alla sua competitività, al diritto alla mobilità e all'attrattività produttiva e turistica se la situazione stagnasse oltre. Ecco perché la massima Assise regionale non poteva lasciare soli i sindaci e le organizzazioni sociali che vanno ringraziati per aver tenuto alta l'attenzione su questa emergenza e assunto molteplici iniziative. Con la pre-intesa di fine luglio 2019 si è avviato un percorso positivo, attraverso lo strumento del Piano Economico e Finanziario, che ha sospeso gli aumenti, rinviando all'ottenimento di pareri dei competenti organi della Comunità Europea, la definizione del provvedimento". (ASIpress) Red - Politica Abruzzo - cod.42425 (05/11/2019 16:55:48) Stampa notizia