GIORNATE FAI: BOOM DI PRESENZE A SCURCOLA MARSICANA 

 

Cultura Abruzzo - GIORNATE FAI: BOOM DI PRESENZE A SCURCOLA MARSICANA

 

(ASIpress) - Scurcola Marsicana (L'Aquila) 14 ott. 2019 - "Oltre ogni aspettativa". Con queste parole l'architetto Antonio Fini, del gruppo FAI Marsica, delegato per l'occasione alla gestione delle navette che hanno accompagnato i visitatori, descrive il successo di pubblico che ha potuto visitare luoghi speciali a Scurcola Marsicana. Tra sabato pomeriggio e domenica 13 si sono stimate oltre 2000 presenze, provenienti, oltre che dall'Abruzzo, dal Lazio, Umbria, Molise e Campania. La chiesetta di Sant'Egidio, quella di Sant'Antonio, Palazzo Vetoli, Palazzo Bontempi, i vicoli ...poi il maestoso Castello Orsini che ci è dispiaciunto non poterlo osservare dall'interno in quanto i lavori di restauro sono stati interrotti in attesa del reperimento di fondi. Palazzo Vetoli è un chiaro esempio di stile Liberty, con la parte restaurata, dopo i danni del sisma del 1915, arricchita nell'ampio salone da stucchi "marmorini" disposti sulle pareti laterali. Particolare anche la volta a gavetta che sovrasta il salone, che ha la sola funzione estetica di supporto al dipinto che l'arricchisce. Poi la curiosità dell'ingegnere cestaio: un buon cristiano che andato in pensione ha deciso di dedicarsi a questa sua passione, l'intreccio di vimini, midollino, per le sue creazioni che ad Anversa degli Abruzzi hanno catturato l'attenzione di americani e canadesi. Infine i ciceroni che ci sono sembrati un pochino "spersonalizzati" rispetto al ruolo: sapevano tutto a memoria, nozioni ripetute con sufficiente distacco, senza enfasi, come quelli non fossero posti loro. Che poi questi commenti li abbiamo elaborati con Roberta Hidalgo, una delle più grandi fotografe dell'epoca moderna, punta di diamante dell'agenzia madrilena "Photoreporters S. A. C/Serrano". Ma bravi, perchè Scurcola Marsicana ha dimostrato di essere all'altezza anche con l'allestimento di eventi paralleli e tra questi la degustazione di prodotti tipici del territorio. E, come al solito, grazie al FAI che ci permette di osservare l'Italia nascosta. Quella più bella. (ASIpress) Red - Cultura Abruzzo - cod.42149 (14/10/2019 11:26:28) Stampa notizia