AMBIENTE: IN ABRUZZO RARA SPECIE DI GABBIANO 

 

Ambiente Abruzzo - AMBIENTE: IN ABRUZZO RARA SPECIE DI GABBIANO

 

 

(ASIpress) - Pescara 4 feb. 2019 - L'Abruzzo ancora una volta dimostra di non essere solo la terra di orsi, lupi ed aquile; infatti nell'annuale conteggio svoltosi a gennaio nelle aree umide della regione in totale sono stati censiti contemporaneamente 12.305 uccelli acquatici tra anatre, gabbiani e altri gruppi tassonomici appartenenti a 37 specie diverse. Tra questi un raro Mugnaiaccio, un gabbiano di grande taglia proveniente dai mari del Nord dove nidifica nella buona stagione, osservato molto di rado nella regione e presente a Pescara da alcune settimane, dove e' stato anche fotografato e ripreso in video. Il censimento (International Waterbird Census) viene svolto a livello internazionale nella stessa finestra temporale (tre settimane di gennaio) e in Abruzzo viene realizzato da ben 29 anni, potendo cosi' valutare anche l'andamento delle specie degli anni. Quest'anno hanno partecipato sul campo 50 ornitologi ed appassionati che, grazie al coordinamento di Carlo Artese della Stazione Ornitologica Abruzzese, hanno monitorato la presenza faunistica in 31 localita' della regione Abruzzo, dal litorale fino al Lago di Campotosto. Decine di volontari della SOA, del gruppo ornitologico Snow Finch e dell'Istituto Abruzzese Aree Protette hanno contribuito a questo censimento internazionale organizzato in Italia dall‘ISPRA. Tra le specie piu' comuni oltre ad alcuni gabbiani si notano la folaga ed il moriglione, una grande anatra selvatica, con 2.383 e 1.635 presenze rispettivamente. Tra quelle piu' rare con poche unita' o poche decine di avvistamenti si registrano anche specie ritenute ancora cacciabili dal Calendario Venatorio vigente in Abruzzo come il Frullino e la Pavoncella (quest'anno non sono stati osservati esemplari), il Beccaccino (osservati 27 esemplari), il Codone (20 esemplari) ed il Mestolone (un solo esemplare). A proposito del rapporto negativo tra la presenza degli uccelli acquatici e della caccia anche quest'anno ambienti acquatici molto piccoli ma protetti ospitano un numero enorme di uccelli rispetto a quelli dove si spara da Settembre a Gennaio. (ASIpress) Red/Ambiente/cod.39444 (04/02/2019 11:39:57) Stampa notizia