ACQUE MINERALI: ABRUZZO, OK A NUOVA CONCESSIONE SPUMADOR 

 

Politica Abruzzo - ACQUE MINERALI: ABRUZZO, OK A NUOVA CONCESSIONE SPUMADOR

 

 

(ASIpress) - Pescara 14 mag. 2018 - L'Abruzzo avra' una nuova acqua minerale. L'intesa sottoscritta tra la Regione Abruzzo e l'amministratore delegato della societa' Spumador Spa di Sulmona da' la possibilita' alla societa' abruzzese di imbottigliare una nuova acqua minerale. Ad annunciarlo e' il vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, dopo che la societa' Spumador si e' aggiudicato l'avviso pubblico per l'affidamento della concessione. "Agli inizi di maggio - spiega il vicepresidente Lolli - il Servizio Valutazioni ambientali della Regione ha individuato la Spumador quale vincitore dell'avviso pubblico della nuova acqua minerale. C'e' da dire che la stessa societa' aveva avuto dalla Regione Abruzzo un permesso di ricerca da effettuare in Valle Peligna. La Spumador ha ritrovato nelle profondita' dell'area della valle Peligna un'acqua di ottima qualita', riconosciuta dal ministero della Salute come 'Acqua Minerale' e denominata 'Acqua Maja' per la sua provenienza delle profondita' del massiccio della Majella". La Spumador (la vecchia Recoaro con sede a Como) fa capo ad una multinazionale olandese con sedi in tutto il mondo e a Sulmona ha un proprio stabilimento di bevande analcoliche. Il nuovo contratto di Concessione prevede altresi' la stabilizzazione degli attuali livelli occupazionali dell'azienda con ulteriori assunzioni fino alla piena entrata in regime della produzione di acqua minerale. "Per il comprensorio peligno - conclude Lolli - puo' essere considerata una buona notizia che peraltro investe una societa' che finora ha mostrato una chiara volonta' di investire in Abruzzo e mantenere occupazione in Valle Peligna". Peraltro l'affidamento a Spumador coincide con l'applicazione per la prima volta in regione del nuovo procedimento previsto dall'art. 27-bis del Codice dell'Ambiente, recentemente introdotto e al quale la Regione Abruzzo si e' adeguata. Tuttavia il procedimento dell'art. 27 -bis, sostituendo ad ogni effetto tutti i titoli abilitativi previsti dalla precedente normativa, ha consentito di pervenire rapidamente alla sottoscrizione del contratto di concessione. (ASIpress) Red/Politica/cod.36581 (14/05/2018 17:48:39) Stampa articolo in pdf