GABRIELLA FERRI: FOTOGRAFA ABRUZZO LA RICORDA A TESTACCIO 

 

Cultura Abruzzo - GABRIELLA FERRI: FOTOGRAFA ABRUZZO LA RICORDA A TESTACCIO

 

 

(ASIpress) - Tagliacozzo (L'Aquila) 3 apr. 2018 - Gabriella Ferri: a 14 anni dalla morte viene ricordata nell'evento "Gabriella Ferri. Ieri, Oggi e Domani", organizzato fra Testaccio e Corchiano (Viterbo) da Alessandro Lisci. Ultimo appuntamento giovedi' 5 aprile al Teatro Testaccio a Roma, quando si terra' un convegno al quale parteciperanno molti di coloro che hanno avuta la fortuna di incontrare l'artista romana e in occasione si terra' la mostra fotografica di Roberta Hidalgo, conosciuta a livello internazionale per essere riuscita a fotografare Papa Wojtyla in costume, in piscina, nella residenza di Castel Gandolfo. Gabriella Ferri nasce nel 1942 a Testaccio, quartiere di Roma che sicuramente ha influenzata la vena artistica indirizzandola verso il folk romano. La sua carriera nasce nel 1964, dopo il tentativo di diventare indossatrice, quando inizia a cantare e ad esibisri con Luisa De Santis per l'etichetta Jolly. Poi e' la volta delle esibizioni di canto popolare in Canada. Successivamente sono il Bagaglino e il Piper a vederla protagonista. Molti successi e una delle ultime apparizioni "top", quasi profetica, nel 1996, e' al Premio Tenco di Sanremo. L'esperienza "grigia" ormai tiene in mano il suo cuore e la testa; il frutto e' la realta' confusa o iperpercepita. Nel 2004 a Corchianico, si lancia dal primo piano di una palazzina nella quale abitava da due anni (ancora non e' chiaro se sia caduta). Un volo di 7 metri non lascia scampo alla sua vita e fa spegnere sull'asfalto una delle piu' grandi interpreti della canzone romana. Roberta Hidalgo, abruzzeze d'adozione e autrice della mostra sulla Ferri con scatti fotografici da "capogiro", rilascia un'intervista esclusiva ad ASIpress. "Ho fotografato Gabriella Ferri nel 1987 a Roma, al Giardino degli Aranci sull'Aventino - racconta ad ASIpress l'autrice degli scatti -. Ancora mi interrogo su tutto quello che ricordo, come un veggente che torna nel suo passato. Trascorsi tutto il giorno a fotografarla mentre lei cantava il suo repertorio per una rete televisiva. Poi, a fine giornata, salutandola le chiesi il suo numero di telefono ...attimi d'emozione e scrissi il suo numero sulla mia agenda rossa. Aspettai la primavera - racconta Roberta Hidalgo - e le telefonai. Suonai al citofono della sua casa a Campo De Fiori e l'abbracciai appena apri' il portone. E non era un appuntamento scritto sulla sabbia. Arrivammo poi a via Veneto e sostammo in un bar per un drink per poi proseguire per Villa Borghese ...per tutto il resto del giorno la fotografai mentre si rotolava sulla tenera erba". Come ricordi Gabriella Ferri? Roberta Hidalgo risponde ad ASIpress: "Un essere divino in un luogo senza tempo, restava la vita. La tua voce e' ancora in me. La morte non esiste". Riguardo la partecipazione all'evento la Hidalgo dice: "L'iniziativa della mostra fotografica con le mie foto inedite, dal 5 aprile al Teatro Testaccio, e' per ricordare l'anniversario della sua morte e, chiedere a Roma d'intestarle un strada anche se io insistero' per un monumento. Sia a lei che a Claudio Villa". (per ASIpress - fotografia di Roberta Hidalgo). (ASIpress) Red/Cultura/cod.36127 (03/04/2018 11:11:38) Stampa articolo in pdf